
Il conto alla rovescia è sempre più incombente e l’attesa sale in Val Gandino e non solo. La storica Corsa delle Uova, nata nel 1931 da un’originale scommessa fra Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti, torna nel cuore di Gandino il prossimo venerdì 3 luglio alle 20.30. In cabina di regia ci sono l’Atalanta Club Valgandino (che ne ha preso le redini nel 1981), la Pro Loco ed il Comune di Gandino in collaborazione con Gruppo Alpini, Gandino Webtv e Comune di Fiorano al Serio. L’edizione di quest’anno è inserita nel progetto “Territori in Luce” coordinato da Promoserio e finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style. Sarà seguita dalla tradizionale e gettonatissima Notte Bianca organizzata da “I Negozi per Gandino”, nel corso della quale grazie al Gruppo Alpini Gandino saranno serviti uova sode, frittata e vino sotto i portici del municipio.
“Sarà un’edizione davvero speciale – confermano Enzo Conti presidente dell’Atalanta Club e Lorenzo Aresi, presidente Pro Loco – con alcune grandi novità: abbiamo varato il nuovo logo ufficiale disegnato da Emanuele Simone di LO Studio di Onore e pubblicato il nuovo libro storico curato da Giambattista Gherardi (ben 160 pagine). Sul portale online www.lecinqueterredellavalgandino.it sono state pubblicate le nuovissime pagine web con storia, albo d’oro, fotografie e video. Proporremo inoltre una mostra sotto i portici del Municipio, così come non mancherà l’ormai tradizionale magnete (disponibile come il libro presso cartoleria Gyl a Gandino) con ricavato destinato alla mensa dei poveri gestita in Perù da Silvio e Giordana Tonelli”.
Alla conferenza stampa di presentazione, coordinata da Giambattista Gherardi, responsabile comunicazione di Promoserio, sono intervenuti l’assessore regionale Paolo Franco, il sindaco di Gandino Filippo Servalli e la vicesindaca di Fiorano al Serio Monica Pirovano.
“La Corsa delle Uova – ha sottolineato l’assessore, che ha mamma gandinese – rappresenta al meglio le peculiarità e lo spirito della gente delle nostre Valli. E’ un’occasione di ritrovo, ma è anche un formidabile strumento di promozione territoriale sul quale Regione Lombardia ha investito con convinzione. Lo faremo anche in futuro perché storie come questa sono indispensabili per rafforzare l’identità unica e inimitabile della Val Gandino”.
A rinnovare “la sfida infinita” venerdì 3 luglio alle 20.30 saranno Mirko Nicoli (impegnato nella raccolta delle uova) e Giovanni Bosio cui spetterà il compito di percorrere il tratto fino a Fiorano al Serio e ritorno. Entrambi gandinesi, vestono la maglia del GAV Vertova. Fra loro c’è anche una stretta parentela: la nonna di Mirko ed il padre di Giovanni sono due fratelli. Nicoli, classe 2002 distintosi più volte in gare provinciali e regionali, è stato il primo atleta nato nel nuovo Millennio a disputare la Corsa delle Uova. Proverà a ribaltare l’esito della prova 2025, quando (sempre da raccoglitore) fu un poco penalizzato dalla pioggia e dal conseguente fondo scivoloso di Piazza Vittorio Veneto. Giovanni Bosio, nativo di Peia e sposato a Gandino, vanta un palmares di rilievo nel quale spiccano quattro titoli italiani nei 3000 siepi categoria Master, tre tricolori nella 4×1500 fra pista e cross, il bronzo nei 3000 siepi agli Europei di Madeira nel 2025 e, soprattutto, sempre in Portogallo, l’oro europeo a squadre nel cross”. Nel 2026 ricorrono anche i 30 anni del record di raccolta uova (stabilito nel 1996 con il tempo di 37’44”). A stabilirlo è stato Oliviero Bosatelli, noto ultrarunner due volte vincitore al TOR de Geants, che sarà presente sulla linea di partenza nelle vesti di mossiere. In occasione della presentazione tenutasi martedì 30 giugno al Caffè Centrale “La Spinata” c’erano tanti protagonisti della Corsa delle Uova di ieri e di oggi, a cominciare da Valentino Nodari (vanta ben 11 partecipazioni più una fuori gara), Aldo Moretti “Spazzola” (recordman nella corsa di andata e ritorno a Fiorano), i fratelli Ruggero (notaio della gara) e Guido Bertocchi, Maurizio Masinari (in gara esattamente 50 anni fa), i fratelli Alessandro e Giuliano Noris protagonisti in più edizioni. Presenti anche l’orafo Mauro Moioli, creatore dei trofei storici, Paolo Colombi di C&B Colombi (main sponsor della manifestazione), Arrigo Valentini di Aerre Piumini, Alessandro Radici della Tipografia Radicidue, Emanuel Caleca de “la Spinata”, senza dimenticare Cascina Italia di Spirano ed Alimentari Bonazzi Gandino. Camille Vermeersch del blog “Italie par Ici” ha presentato la campagna social con cui racconterà, in francese, la storia e la magia della Corsa delle Uova. Da segnalare infine la diretta online garantita da Gandino Webtv e la novità della radiocronaca in diretta al seguito del corridore che sarà curata da Paolo Confalonieri di Antenna 2 TV.
Libro e magnete ufficiali della Corsa delle Uova sono disponibili presso Cartoleria Gyl di via Papa Giovanni XXIII a Gandino.
Corsa delle Uova

Le origini
La Corsa della Uova è la sfida fra due atleti che si svolge a Gandino (Bergamo) l’antivigilia (venerdì) della Prima Domenica di Luglio, quando si festeggiano SS. Martiri Patroni Ponziano, Valentino, Quirino e Flaviano.
L’origine della gara risiede in una sorta di scommessa, che nel 1931 vide protagonisti Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti. Essi si ritrovarono, nel giorno di San Giuseppe, a casa di Bonazzi per il pranzo a base di “öf e scamuscì” (uova e germogli di radicchio). Le uova resistettero ben poco all’appetito giovanile dei due commensali, e Margherita, mamma di Bonazzi, sottolineò con una battuta la necessità di provare almeno a “guadagnarsi” quel cibo prezioso. Da lì nacque l’originale scommessa: Giovanni avrebbe raccolto, una per una, cento uova poste ad un metro l’una dall’altra fra Piazza Vittorio Veneto e la Chiesa di Santa Croce, mentre Renzo avrebbe percorso nel contempo (andata e ritorno) il tragitto fino all’allora passaggio a livello della Ferrovia Valle Seriana di Fiorano al Serio. Renzo la utilizzava per raggiungere Milano per lavoro. Nel 1931 ad imporsi fu Renzo Archetti, che portò a termine il percorso podistico in 42’55”. Nel 1932 fu d’obbligo la rivincita e fu ancora Archetti ad imporsi.
Un deciso rilancio
La Corsa delle Uova fu riproposta nel dopoguerra e dagli anni ‘60 le edizioni si sono susseguite con ritmo regolare, ma con modalità spesso diverse dalle origini: si sono svolte edizioni con corsa o raccolta uova a staffetta, oppure con teatro il Campo Sportivo Comunale. Nel 1981, a cinquant’anni dalla prima edizione, l’Atalanta Club Valgandino e la Pro Loco Gandino riportarono in auge la manifestazione, riproponendola nello scenario di Piazza Vittorio Veneto. Importante fu l’idea di seguire con un collegamento diretto il concorrente podista, per aggiornare costantemente il pubblico di Piazza Vittorio Veneto. Il collegamento fu assicurato dal Gruppo CB Valgandino, poi le nuove tecnologie hanno reso possibile la diretta con Gandino WebTv. Nel 2021, a novant’anni dalla prima edizione, è stata inaugurata a Fiorano al Serio una stele commemorativa che segnala “il Giro di Boa” della corsa. Dal 2022, in concomitanza con la Corsa della Uova viene organizzata a Fiorano la “Festa del Giro di Boa”, per salutare il passaggio del corridore. Dal 2023 al concorrente podista, al passaggio a Fiorano, viene consegnato un “testimonial” di stoffa.
Le regole
La regola base della Corsa delle Uova distingue i compiti dei due sfidanti: uno deve percorrere di corsa il tratto Gandino – Fiorano al Serio e ritorno (km. 11,200 circa) mentre l’altro, nel contempo, deve raccogliere una per una 100 uova, poste fra la fontana di Piazza Vittorio Veneto e la chiesa di Santa Croce. La linea del via è definita dallo zampillo laterale della fontana, sul lato verso il Salone della Valle. Nel 1999 è stata posta una pietra che da allora è linea di partenza. Il via viene dato all’ultimo rintocco delle ore 20.30 dal campanile della Basilica. Partono tenendosi per mano di schiena, l’uno rivolto verso Fiorano e l’altro verso le uova. Le uova vengono collocate, su mucchietti di segatura, a lato dei cubetti numerati in marmo bianco posizionati nel 2001. Le uova devono essere integre al momento in cui raggiungono la carriola colma di segatura posta alla partenza. L’uovo può essere lanciato da breve distanza (delimitata a due metri). Dopo che due uova non raggiungono la carriola o vi giungono già rotte, le ulteriori uova rotte non saranno valide e ne verrà posizionato uno integro dove precedentemente raccolto. L’ordine di raccolta è a discrezione del raccoglitore. Per il podista c’è l’obbligo, nell’andata e ritorno verso Fiorano, di mantenere la corsia di destra
Una sfida infinita
Al contrario delle apparenze è favorito il concorrente impegnato nel percorso podistico verso Fiorano al Serio, in quanto la distanza percorsa dal raccoglitore d’uova è sì inferiore ma molto più discontinua. Valentino Nodari detiene il record di edizioni disputate (ben 11, più una fuori gara nel 1966). Da ricordare i record di Aldo Moretti “Spazzola” nell’andata e ritorno da Fiorano (35’57” nell’edizione 1984) e Oliviero Bosatelli nella raccolta uova (37’44” nell’edizione 1996). Il 5 luglio 2024 è stata disputata la prima edizione tutta al femminile: ha vinto Luisa Gelmi completando l’andata e ritorno verso Fiorano al Serio in 43’01”. Samantha Galassi ha completato la raccolta uova in 43’46” (all’arrivo di Gelmi doveva ancora raccogliere cinque uova fra undici e quindici metri).
Ai due concorrenti vengono assegnati premi identici, senza distinzione di merito. Entrambi ricevono un trofeo realizzato dall’orafo Mauro Moioli di Gandino. E’ costituito da una lastra in pietra (come quelle della pavimentazione della piazza) con un mucchietto di segatura su cui è posto un uovo in argento. Corredano il tutto la riproduzione del cubetto segna-uovo nr. 100 e la semplice dicitura “Corsa delle Uova – concorrente”.
I protagonisti
Nell’Albo d’Oro della Corsa delle Uova, a partire dall’edizione inaugurale del 1931, ci sono alcuni nomi che ricorrono con particolare frequenza, legati ad atleti che hanno fatto la storia della manifestazione e che hanno vissuto la protagonisti la magia di una sfida infinita. In alcune occasioni hanno corso coppie di fratelli (Ruggero e Guido Bertocchi, Luciano e Danilo Bosio).
Valentino Nodari
11 partecipazioni complessive
1 partecipazione come Raccoglitore (1 vittoria)
10 partecipazioni come Corridore (7 vittorie)
+ 1 partecipazione fuori gara nel 1966
Aldo Moretti
9 partecipazioni complessive
6 partecipazioni come Raccoglitore (2 vittorie)
3 partecipazioni come Corridore (3 vittorie)
Attilio Testa
8 partecipazioni complessive
6 partecipazioni come Raccoglitore (5 vittorie)
2 partecipazioni come Corridore (1 vittoria)
Nel corso degli anni le prestazioni sotto i 38’ sul percorso di andata e ritorno a Fiorano al Serio sono state sette: 1977 (al campo sportivo), 1978, 1984, 1987, 1993, 2023 e 2025.
I tempi vittoriosi di raccolta uova sotto i 40’ sono stati cinque e sono stati realizzati nelle edizioni 1981, 1996, 2001, 2003 e 2005.
Il Terzo Tempo
Al di là di qualsiasi esasperazione agonistica, alla base della Corsa delle Uova c’è un aspetto di socialità che unisce le persone sin dalla primordiale sfida del 1931 fra Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti. Al termine della gara il ritrovo amicale fra concorrenti e amici (soprattutto ai tavoli del Caffè Centrale) era parte integrante e irrinunciabile della tradizione.
Con questo spirito l’Atalanta Club Valgandino dal 1981, in collaborazione con il Gruppo Alpini Gandino ha proposto un “terzo tempo” festante in Piazza Vittorio Veneto, con uova sode, frittate, buon vino ed animazione musicale. Dal 2008 è arrivata la Notte Bianca, organizzata da “I Negozi per Gandino” e Pro Loco, ma non sono mancate le presentazioni atleti con aperitivo a base di Mais Spinato di Gandino o addirittura le edizioni a tavola nel 2020 e 2021 con la “Notte delle Uova, quando la pandemia Covid ha reso impossibile la disputa della Corsa. Tutta da raccontare anche la “Festa al Giro di Boa” che dal 2022 viene organizzata a Fiorano al Serio, con animazione musicale e diretta video della Corsa delle Uova.




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