
Torre de’ Busi, un piccolo borgo sospeso tra le montagne della Valle San Martino, si apre al pubblico in occasione delle Giornate FAI. Qui, pietre antiche e documenti storici sussurrano secoli di vita comunitaria, invitando i visitatori a esplorare un patrimonio ricco di fascino e mistero. L’evento permette di accedere a luoghi normalmente inaccessibili, rivelando tesori artistici e architettonici.
Il Complesso di San Michele Arcangelo: affreschi medievali su uno sperone roccioso
Arroccato su uno sperone roccioso, il Complesso storico di San Michele Arcangelo custodisce affreschi del Trecento e un ciclo pittorico quattrocentesco. Queste opere raffigurano scene del Giudizio Universale e visioni dell’Inferno, riemerse grazie al censimento FAI “I Luoghi del Cuore”. Eccezionalmente, durante le Giornate FAI, si potrà visitare la sacrestia con arredi seicenteschi e la lastra sepolcrale dell’oratorio, offrendo un’immersione unica nella devozione popolare.
Castello Fracassetti: dimora rurale con giardini terrazzati e chiesetta privata del 1644
Costruito tra Seicento e Settecento dalla famiglia Fracassetti, il Castello Fracassetti domina il paesaggio con la sua imponenza rurale. Circondato da oltre 15.000 metri quadrati di giardini terrazzati, il complesso include corti, cantine e una rara tinaia storica. Per l’occasione, apriranno al pubblico anche la chiesetta privata del 1644, solitamente chiusa, permettendo di rivivere l’atmosfera di una nobile residenza di campagna.
Chiesa di San Defendente: tesori tardogotici e dipinti rinascimentali riscoperti
Documentata fin dal Quattrocento, la Chiesa di San Defendente nasconde all’interno affreschi tardogotici e dipinti datati 1510. Questi capolavori, riemersi nel Novecento dopo secoli di coperture, si accompagnano a frammenti quattrocenteschi e a una pala d’altare settecentesca. La visita offre uno sguardo intimo su come l’arte sacra ha segnato la fede delle comunità locali attraverso i secoli.
Chiesa di San Carlo e lo “Zibaldone”: cronache di cinque secoli dalla parrocchia
Nella Chiesa di San Carlo, l’archivio parrocchiale di Torre de’ Busi rivela documenti preziosi, tra cui lo “Zibaldone”. Questa raccolta di sette volumi, iniziata nel 1518, narra oltre cinque secoli di storia attraverso cronache, visite pastorali ed episodi quotidiani. Consultarli durante le Giornate FAI significa sfogliare le pagine viventi di una comunità alpina.
Le Giornate FAI a Torre de’ Busi uniscono edifici religiosi, dimore nobiliari e archivi storici in un itinerario indimenticabile. Questo borgo della Valle San Martino si conferma un gioiello di storia e spiritualità, da scoprire assolutamente.
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