
Nel cuore di Bergamo, al Museo della fotografia Sestini, prende vita “Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865–1926)”, un’esposizione che si apre l’11 aprile 2026 e rimarrà visitabile fino al 19 luglio 2026. La mostra ripercorre, attraverso oltre 140 immagini in bianco e nero, un periodo cruciale della Valle Brembana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
È il tempo in cui l’industrializzazione cambia il volto dei paesi, le comunità evolvono e la natura si trasforma. Le fotografie di Eugenio Goglio restituiscono, con sguardo poetico e documentario, l’identità di un territorio che si apre alla modernità.
L’eredità artistica di un fotografo di valle
Eugenio Goglio, nato a Piazza Brembana nel 1865, fu una figura poliedrica: pittore, fotografo e attento osservatore del mondo che lo circondava. Dopo gli studi all’Accademia di Brera e alla Scuola Superiore d’Arte Applicata alle Industrie di Milano, tornò nella sua valle nel 1889 e vi divenne “il fotografo del territorio”.
La sua arte del ritratto, individuale, di coppia o collettivo, spiccava per precisione e teatralità, con fondali scenografici che trasformavano lo studio in un vero set fotografico. Le sue immagini sono oggi una testimonianza unica della transizione dalla tradizione rurale all’età industriale.
Il percorso espositivo e le cinque sezioni tematiche
Il percorso della mostra, curato da Roberta Frigeni, Nicholas Fiorina e Daniela Pacchiana, si articola in cinque sezioni tematiche che presentano i diversi volti della Valle Brembana.
- “Un fiume, una valle” raccoglie scatti paesaggistici che vanno da Sedrina a Carona, trasformando i panorami in vere cartoline d’altri tempi.
- “Una valle in posa” celebra la dimensione più intima del ritratto e rivela un vero atlante dei volti brembani.
- “Donne e Regiùre” offre una riflessione sul ruolo femminile, raffigurando donne forti, spesso ritratte con il cappello, simbolo di responsabilità e autonomia in anni segnati dall’emigrazione maschile.
- “Il Genio in posa” esplora l’autoritratto, raccontando la consapevolezza artistica di Goglio e la sua appartenenza alla comunità; vi trovano spazio anche fondali dipinti e documenti originali degli eredi.
- “Un’Epoca in movimento” chiude l’esposizione con immagini di automobili, alberghi e nuovi turismi, segni dell’apertura della valle a un mondo che cambia, culminando simbolicamente nel 1926, anno della morte del fotografo e dell’arrivo della ferrovia.
Un patrimonio custodito e restituito al pubblico
Tutte le opere provengono dal Fondo Eugenio Goglio, composto da 3.069 negativi originali su lastra di vetro, acquisiti dalla Provincia di Bergamo nel 1981 e custoditi dal 2018 nell’Archivio fotografico Sestini.
La mostra, realizzata con il sostegno della SIAD Fondazione Sestini, del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano e in collaborazione con la Biblioteca comunale di Piazza Brembana e il Centro Storico Culturale “Felice Riceputi”, rappresenta un tributo a uno dei fondi più preziosi della memoria fotografica lombarda.
Esperienze multimediali e iniziative per il pubblico
L’allestimento, firmato da Alessandro Bettonagli Entertainment Architecture, unisce fotografia e tecnologia attraverso soluzioni multimediali curate da Engineering Associates.
Un video introduttivo ripercorre la vita e la riscoperta del “Genio” di Piazza Brembana, mentre il Touring Club Italiano, con il progetto “Aperti per voi“, garantirà nei weekend un’accoglienza speciale ai visitatori. Tra gli eventi inaugurali, il 12 aprile alle ore 16:00 è prevista una visita guidata con Cristiana e Rossella Oldrati, eredi di Goglio.
Un viaggio nella memoria collettiva della valle

“Ritratto di un’Epoca” non è solo una mostra fotografica, ma un viaggio nella memoria collettiva di un territorio che ha saputo trasformarsi senza dimenticare le proprie radici.
Attraverso gli occhi di Eugenio Goglio, la Valle Brembana rivive come simbolo di un’Italia che cresce, cambia e si specchia nei propri volti.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 19 luglio e sarà accompagnata da un ricco calendario di appuntamenti: tra le prime iniziative in programma, la visita guidata il 12 aprile alle ore 16:00 con la speciale partecipazione di Cristiana e Rossella Oldrati, eredi di Eugenio Goglio (prenotazione qui).




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