
La vincitrice del Primo concorso internazionale di canto barocco «Giovanni Legrenzi» 2025, promosso da «Musica Mirabilis», sarà protagonista di un programma dedicato a Legrenzi e al Seicento vocale italiano, accompagnata al clavicembalo da Luca Trenti.
È dedicato a uno dei talenti emersi proprio nell’ambito di «Musica Mirabilis» il quinto concerto della quinta edizione del Festival musicale internazionale dedicato alla riscoperta e alla rivalutazione del compositore clusonese Giovanni Legrenzi.
Sabato 19 settembre, alle ore 20.45, nella Chiesa di San Defendente di Clusone, salirà sul palco la mezzosoprano Valentina Ferrarese, vincitrice nel 2025 del Primo concorso internazionale di canto barocco «Giovanni Legrenzi», promosso dal Festival«Musica Mirabilis» per valorizzare giovani interpreti del repertorio barocco.
Accanto a lei, al clavicembalo, Luca Trenti, giovane musicista attivo nell’ambito della musica antica e della prassi del basso continuo. Insieme presenteranno «Con tutta l’humiltà del mio cuore», programma concertistico costruito attorno alla figura di Giovanni Legrenzi e al contesto musicale nel quale si formò e sviluppò la sua carriera, tra Bergamo, Ferrara e Venezia.
Il titolo del concerto nasce da un documento del dicembre 1656, quando il giovane Legrenzi indirizzò ai reggenti della Misericordia Maggiore di Bergamo una richiesta per lasciare il proprio incarico di organista presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, domandando «con tutta l’humiltà del mio cuore […] una grata e benigna licenza». Una frase che segna simbolicamente il passaggio dalla prima fase della sua vita artistica, legata alla terra bergamasca, verso Ferrara e, successivamente, verso Venezia, dove nel 1685 sarebbe diventato maestro di cappella della Basilica ducale di San Marco.
Il programma mette al centro alcune pagine tratte dalle «Cantate e Canzonette a voce sola», opera dodicesima di Legrenzi, pubblicata a Bologna nel 1676, alla quale si affiancano pagine di alcuni autori, protagonisti del Seicento italiano: Tarquinio Merula, con due toccate per cembalo; Francesco Cavalli, con Vieni, vieni in questo seno, dall’opera La Rosinda; Barbara Strozzi, con L’Eraclito amoroso; Claudio Monteverdi, con Disprezzata regina da L’incoronazione di Poppea; e Bernardo Storace, con il Recercar di legature (per cembalo) e i Passacagli sopra Bmi.
Il filo conduttore del programma è quello della voce sola accompagnata dal basso continuo, linguaggio centrale nella trasformazione musicale del Seicento: una scrittura capace di mettere la parola al centro del discorso musicale e di tradurre in suono le passioni, i contrasti e le diverse sfumature emotive del testo.
Il programma ricostruisce il contesto nel quale maturò la scrittura di Legrenzi, a partire dall’ambiente bergamasco e dall’eredità di Tarquinio Merula, fino alla grande tradizione veneziana di Claudio Monteverdi, Francesco Cavalli e Barbara Strozzi. Un percorso che permette di seguire il passaggio dalla prima formazione a Bergamo del compositore clusonese verso quella Venezia che sarebbe diventata il punto di approdo della sua carriera artistica.
Per Valentina Ferrarese, il concerto rappresenta anche il ritorno a Clusone, dopo il successo ottenuto lo scorso anno, vincendo il primo premio della prima edizione del Concorso internazionale di canto barocco, intitolato a Giovanni Legrenzi, organizzato da «Musica Mirabilis».
Mezzosoprano, formatasi al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma, nel quale si è diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, Ferrarese ha già collaborato con diverse realtà specializzate nel repertorio antico e barocco e, nel 2025, oltre al concorso di Clusone, dove si era aggiudicata anche il Premio del pubblico, ha vinto la Cavalli-Monteverdi Competition di Cremona e il Premio «La Spagna».
Con questo appuntamento, «Musica Mirabilis» rinnova uno degli obiettivi centrali del proprio progetto: non soltanto riscoprire e valorizzare l’opera di Giovanni Legrenzi, ma offrire spazio e occasioni concrete a una nuova generazione di interpreti chiamata a confrontarsi con il suo repertorio.




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