Durante le Giornate FAI di Primavera, Ponte San Pietro si racconta attraverso un itinerario che unisce arte, memoria e paesaggio. Il percorso, nel cuore del paese, svela i luoghi simbolo della comunità e invita a riscoprire la storia del Novecento attraverso edifici, corti e testimonianze della vita quotidiana. Il filo conduttore è il fiume Brembo, attorno al quale si è sviluppato il paese e la sua identità produttiva e culturale.

Il cuore storico: da Piazza della Libertà allo Stal Lonc
L’itinerario prende avvio da Piazza della Libertà, centro civile di Ponte San Pietro, dove si trova il Famedio dedicato ai caduti. Da qui si raggiunge il ponte sul Brembo, elemento fondante della crescita urbana e simbolo del legame tra le due sponde del paese. Poco distante sorge lo Stal Lonc, una corte cinquecentesca dagli antichi mattoni lombardi che mantiene intatta la planimetria originaria e restituisce l’atmosfera rurale e comunitaria delle corti del passato. Il percorso si chiude con una visita alla Pinacoteca Vanni Rossi, spazio espositivo che celebra il grande artista ponteggese e le sue connessioni con la cultura del Novecento.
La spiritualità e l’arte della Chiesa di San Marco
Fondata nel XIV secolo, la Chiesa di San Marco nacque come luogo di sepoltura per le vittime delle pestilenze. Al suo interno si conservano una struggente Crocifissione del 1471 e un ciclo pittorico novecentesco dedicato alla peste. Quest’ultimo culmina in una danza macabra che, con scheletri e figure allegoriche, mette in scena la fragilità della condizione umana di fronte alla morte. L’atmosfera è intensa e rievoca le paure e la fede che hanno segnato la storia di intere generazioni.
La maestosità dei Santi Pietro e Paolo
Simbolo della comunità, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo fu costruita tra il 1913 e gli anni Trenta su progetto di Elia e Dante Fornoni. L’edificio unisce elementi neoromanici, neogotici e neobizantini, dando vita a un’architettura imponente e armoniosa. All’interno, le decorazioni risalenti agli anni Trenta rappresentano un raro esempio di art déco applicata all’arte sacra, con motivi geometrici e colori raffinati che rivelano l’incontro tra modernità e tradizione.
Il Museo ArTchivio Smaltoteca: un’eccellenza unica in Italia
Tra le tappe più sorprendenti figura il Museo ArTchivio Smaltoteca, il solo in Italia dedicato all’arte dello smalto a fuoco. Fondato nel 2018, ospita più di un migliaio di opere provenienti da tutto il mondo, tra cui la celebre tigre in rame smaltato “Gertrud”, capolavoro di creatività artigiana. Questo spazio racconta un’arte antichissima ma ancora vitale, capace di fondere tecnica, colore e materia in un linguaggio universale.
Il rifugio nel cuore della memoria
Al Parco delle Rimembranze si trova il Rifugio Antiaereo, costruito nel 1944 per proteggere la popolazione durante i bombardamenti che colpirono l’area a causa del vicino ponte ferroviario, punto strategico sulla linea Milano–Bergamo. Le due gallerie sotterranee, capaci di accogliere oltre 800 persone, rappresentano una testimonianza viva della vita civile durante la Seconda Guerra Mondiale, restituendo emozioni forti e un senso tangibile di memoria collettiva.
La Fondazione Legler e la memoria del lavoro
Lungo il Brembo sorge l’ex cotonificio ottocentesco che oggi ospita la Fondazione Legler per la storia economica e sociale di Bergamo. Gli antichi spazi industriali sono stati riconvertiti in un moderno centro culturale, custode di archivi, fotografie, campionari e documenti che raccontano la trasformazione del territorio bergamasco tra Ottocento e Novecento. È un luogo che unisce ricerca, formazione e divulgazione, mantenendo vivo il legame con la tradizione manifatturiera che ha plasmato l’identità locale.
Il Percorso del Fai nel territorio
Il percorso FAI di Ponte San Pietro è un viaggio tra memoria, arte e identità, che permette di leggere la storia del paese attraverso le sue architetture, le testimonianze religiose e civili, i segni della guerra e della rinascita industriale. Un’occasione per scoprire come il passato continui a dialogare con il presente, plasmando la vita e la memoria di una comunità in costante evoluzione.




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