
Bergamo aggiunge un nuovo tassello al proprio panorama culturale con l’avvio di “Figure nel paesaggio”, il nuovo progetto pluriennale con cui Accademia Carrara porta la scultura contemporanea all’aperto e la inserisce in modo permanente nei Giardini PwC. L’iniziativa, curata da Maria Luisa Pacelli ed Elena Volpato, nasce con l’obiettivo di mettere in relazione arte contemporanea, tradizione scultorea e spazio verde, trasformando il giardino del museo in un luogo vivo, aperto e in continuo dialogo con la città .
Ad aprire questo nuovo percorso è “La Forza” di Chiara Camoni, artista tra le più interessanti del panorama italiano contemporaneo e protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2026. L’opera, commissionata dalla Carrara all’inizio del 2025, è composta da due figure scultoree, una donna e una leonessa, e rilegge in chiave plastica l’iconografia dell’arcano XI dei Tarocchi, richiamando un immaginario simbolico che si lega in modo naturale anche al recente percorso espositivo dedicato proprio ai Tarocchi ospitato dal museo .

Il lavoro di Chiara Camoni non rappresenta semplicemente una scena figurativa, ma costruisce un rapporto intenso tra forza, contatto e trasformazione. Le due presenze sembrano nascere dalla stessa materia e condividere una tensione comune, resa visibile dal punto di contatto tra la mano della donna e la bocca della leonessa. È proprio in questa relazione che l’opera trova il suo significato più profondo: la forza non come dominio, ma come energia che unisce, trattiene, apre e trasforma.
A rendere ancora più suggestiva la scultura è la scelta della terra nera, materia viva e densa, capace di evocare profondità, memoria e calore. Le superfici appaiono mosse, vibranti, quasi percorse da un respiro interno, come se le figure fossero emerse direttamente dal suolo del giardino. In questo modo “La Forza” sembra davvero germogliare dal paesaggio, stabilendo una continuità visiva e simbolica con lo spazio che la accoglie e con l’idea stessa di un museo che si apre verso l’esterno.
Per Bergamo, questo progetto rappresenta molto più di una nuova installazione artistica. “Figure nel paesaggio” segna infatti un passaggio importante nel modo in cui Accademia Carrara immagina il proprio rapporto con il pubblico e con il territorio. I Giardini PwC diventano parte integrante dell’esperienza museale, uno spazio accessibile e permanente in cui l’arte contemporanea può essere incontrata in modo diretto, spontaneo e quotidiano, anche al di fuori del percorso tradizionale delle sale.
Il progetto ha inoltre una visione di lungo periodo. Dopo l’intervento di Chiara Camoni, nel 2027 sarà affidata una nuova commissione a Paolo Icaro, mentre nello stesso anno torneranno nel giardino anche le sculture seicentesche di Marte e Minerva, appartenute a Giacomo Carrara. Nel 2028 il ciclo si completerà con un’opera di Alessandro Pessoli, costruendo così un dialogo progressivo tra artisti, epoche e linguaggi, destinato ad arricchire in modo permanente la collezione e il paesaggio culturale del museo .

Con “La Forza”, Accademia Carrara inaugura dunque non solo una nuova opera, ma un nuovo modo di vivere il museo, più aperto, più diffuso e più vicino alla sensibilità contemporanea. Per la città è un segnale importante: Bergamo continua a investire nella cultura non solo come conservazione del patrimonio, ma anche come spazio di ricerca, visione e presenza nel paesaggio urbano. È proprio in questa capacità di unire tradizione e contemporaneo che la Carrara conferma ancora una volta il proprio ruolo centrale nella vita culturale bergamasca.
Tutte le informazioni sul sito dell’Accademia Carrara




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