Un viaggio nella Grande Storia: quattro appuntamenti per rileggere il presente

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Torna a Bergamo, a partire da sabato 26 settembre 2026, la seconda edizione di “Raccontare la Grande Storia”, il ciclo di incontri promosso dal Museo delle storie di Bergamo insieme al Comune di Bergamo, all’Università degli Studi di Bergamo e all’Associazione Amici del Museo storico di Bergamo, con il patrocinio della Camera di Commercio di Bergamo. Quattro grandi storiche e storici italiani accompagneranno il pubblico in un viaggio a ritroso nei secoli, dal Novecento fino al Medioevo, per riscoprire, comprendere e interpretare luoghi, protagonisti e idee della “Grande Storia” attraverso quattro parole chiave di forte attualità: trasformazioni, esilio, guerra e tempo.

L’iniziativa è dedicata alla memoria di Mauro Gelfi, primo direttore del Museo storico di Bergamo (oggi Museo delle storie), e conferma la vocazione dell’istituzione a mettere in dialogo il rigore della ricerca accademica con un racconto accessibile e coinvolgente, capace di parlare a pubblici diversi.

Dal 1945 a oggi con Simona Colarizi: la società nel suo divenire

Ad aprire il ciclo sarà Simona Colarizi, storica emerita dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sabato 26 settembre alle ore 17.00, con l’incontro dal titolo “La società nel suo divenire: dal 1945 a oggi”. L’appuntamento si svolgerà nella Sala Sestini del Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, in via Francesco Petrarca 10 a Bergamo.

Colarizi, tra le massime esperte di storia contemporanea in Italia, guiderà il pubblico in una riflessione sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali che hanno segnato l’Italia e l’Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, offrendo chiavi di lettura per interpretare il presente alla luce dei grandi mutamenti del Novecento.

Risorgimento, confini e fughe con Arianna Arisi Rota

Il secondo appuntamento è in programma sabato 17 ottobre 2026, sempre alle 17.00, con Arianna Arisi Rota, professoressa dell’Università degli Studi di Pavia, che terrà l’incontro “Tra confini e fughe. Vite, affetti e patrimoni alla prova dell’impegno politico nel Risorgimento”.

Attraverso storie individuali e collettive, Arisi Rota esplorerà il tema dell’esilio e della mobilità forzata nell’Italia risorgimentale, mostrando come l’impegno politico abbia messo alla prova legami familiari, patrimoni e identità, in un’epoca di ridefinizione dei confini e delle appartenenze.

Guerriere di Lombardia nel Rinascimento con David Salomoni

Sabato 31 ottobre 2026, terzo appuntamento con David Salomoni, professore dell’Università per Stranieri di Siena, che presenterà “Guerriere di Lombardia. Un’esperienza militare al femminile nell’Italia del Rinascimento”.

L’incontro si concentrerà sul tema della guerra, declinato attraverso una prospettiva di genere poco nota al grande pubblico: quella delle donne che, in Lombardia e nell’Italia rinascimentale, ebbero ruoli attivi in contesti militari, tra strategie, alleanze e conflitti che segnarono l’epoca.

La vivace notte medievale con Beatrice Del Bo: campane e spazi di libertà

Chiuderà il ciclo, sabato 28 novembre 2026 alle 17.00, Beatrice Del Bo, professoressa dell’Università degli Studi di Milano, con l’incontro dal titolo “Rintoccar di campane, segnale sonoro di uno spazio di libertà: la vivace notte medievale”.

Partendo dal suono delle campane come marcatore temporale e simbolico, Del Bo ricostruirà la notte medievale come spazio sociale e politico, fatto di regole, trasgressioni, rituali e forme di convivenza, offrendo una riflessione sul tempo e sui suoi significati culturali in un’epoca lontana ma sorprendentemente ricca di spunti per il presente.

Dove e come partecipare: ingresso libero e gratuito in Sala Sestini

Tutti gli incontri di “Raccontare la Grande Storia” si svolgeranno alle ore 17.00 nella Sala Sestini del Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, in via Francesco Petrarca 10 a Bergamo. L’ingresso è libero e gratuito, senza necessità di prenotazione, in linea con la missione del Museo delle storie di rendere la ricerca storica accessibile a tutta la cittadinanza.

Il ciclo si inserisce nel più ampio programma 2026 del Museo delle storie, che include rassegne teatrali, laboratori per famiglie, visite notturne e percorsi dedicati alle Mura veneziane, confermando Bergamo come laboratorio vivo di narrazione storica diffusa nei suoi luoghi simbolo: dal Convento di San Francesco alla Rocca, dal Campanone alle Mura.

Un progetto culturale per Bergamo e oltre

“Raccontare la Grande Storia” rappresenta un’opportunità per Bergamo e il suo territorio di riflettere, attraverso la storia, su temi cruciali del presente: dalle trasformazioni sociali alle migrazioni, dai conflitti alle percezioni del tempo. La presenza di relatrici e relatori di livello nazionale sottolinea il ruolo del Museo delle storie come ponte tra ricerca accademica e pubblico, capace di tradurre complessità in racconti coinvolgenti.

Con quattro appuntamenti autunnali, il Museo delle storie di Bergamo offre alla città e ai visitatori un percorso culturale di alto profilo, gratuito e aperto a tutti, per leggere il presente attraverso le lenti della Grande Storia.

Maggiori informazioni a questo indirizzo.


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