La Sistina di Lallio (orari visite e storia)

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La “Sistina di Lallio” è la chiesa di San Bernardino a Lallio, uno dei gioielli rinascimentali più preziosi della provincia di Bergamo, famosa per l’interno completamente affrescato che le è valso il soprannome di “Cappella Sistina bergamasca”.

Dove si trova e come arrivare

La chiesa di San Bernardino si trova in Via San Bernardino 5, 24040 Lallio (BG), a pochi minuti da Bergamo e facilmente raggiungibile in auto.
Nelle immediate vicinanze sono disponibili alcuni spazi per la sosta, mentre per gruppi organizzati è consigliabile concordare l’arrivo con l’associazione che gestisce le visite.

Orari di apertura

Gli orari possono variare in base alla stagione e agli eventi speciali, ma in linea generale la chiesa è aperta:

  • Apertura ordinaria: sabato e domenica pomeriggio, indicativamente 15:00–17:00 / 15:30–17:00.
  • Da aprile a ottobre: aperture tutti i sabati e le domeniche, spesso 15:30–18:00, con visite guidate nelle prime e terze domeniche del mese.
  • Periodo natalizio: oltre alle aperture consuete del sabato e della domenica pomeriggio, vengono programmate aperture straordinarie e visite guidate dedicate.

Prima della visita, verifica le date aggiornate su VisitBergamo o sul sito ufficiale sanbernardinolallio.it, oppure contatta l’Associazione Amici di San Bernardino (tel. 335 6592861, email info@sanbernardinolallio.it).

Storia e importanza

La chiesa di San Bernardino viene edificata nel 1450, nello stesso anno della canonizzazione di San Bernardino da Siena, ed è considerata la prima chiesa sorta in suo onore.
Per la qualità del ciclo pittorico e la ricchezza iconografica, è stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1912 ed è oggi considerata un documento fondamentale del manierismo lombardo.

L’edificio nasce per volontà di Eustacchio Licini detto “Cacciaguerra”, legato al convento delle Grazie fondato da San Bernardino durante la sua permanenza a Bergamo.
Nel corso del Cinquecento vengono aggiunte due cappelle laterali (1532), arricchendo ulteriormente il complesso decorativo interno.

Interni e affreschi: perché “Sistina”

L’interno della chiesa è interamente affrescato: si contano 99 dipinti che ricoprono pareti, volta e cappelle, realizzati da Gerolamo Colleoni, Cristoforo Baschenis il Vecchio e da un autore ignoto indicato come “Certo T.L.” nel 1619.
Questa densità e varietà di immagini sacre ha fatto sì che la chiesa venisse soprannominata “Sistina di Lallio”, per analogia con la Cappella Sistina romana.

I cicli principali rappresentano:

  • Storie della vita della Madonna, a partire da Sant’Anna e Gioacchino fino agli episodi dell’infanzia di Gesù.
  • Scene della vita di San Bernardino, con i suoi atti di carità, i miracoli, il rifiuto dell’episcopato e la morte.
  • Episodi della Passione, morte e resurrezione di Cristo, distribuiti lungo la navata.

Nelle due cappelle laterali troviamo affreschi dedicati a santi di particolare devozione popolare, mentre nei sottarchi sono raffigurati Sibille e Profeti, elementi che arricchiscono la lettura teologica dell’insieme.
Anche la facciata esterna era originariamente affrescata; gli affreschi, staccati nel 1967 per motivi conservativi, sono stati trasferiti nella sagrestia della chiesa parrocchiale.

Visita e informazioni pratiche

La visita alla Sistina di Lallio dura in genere circa un’ora e mezza e si svolge con l’accompagnamento dei volontari dell’Associazione Amici di San Bernardino, che illustrano storia, iconografia e dettagli artistici.
L’accesso è solitamente a offerta libera, con prenotazione richiesta solo per gruppi numerosi (oltre le 10 persone).

Prima di programmare un articolo o un contenuto editoriale con indicazioni precise sugli orari, è opportuno rimandare i lettori alla conferma aggiornata su:

  • Sito ufficiale: sanbernardinolallio.it.
  • Recapiti Associazione Amici di San Bernardino: tel. 335 6592861; info@sanbernardinolallio.it.

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